Strane Presenze
Prima d'addormentarmi, ieri notte, mi sono visto sul mio Creative una puntata dei Griffin. Una notte Griffin, una i Simpson, così poi i sogni che faccio li vendo direttamente a Murdoch e a Fox USA.
Nella puntata dei Griffin c'è la sequenza di un fantomatico Rocky VI (cioè Benedetto lo batte almeno di X lunghezze):
Adriana: Rocky, ti prego, non andare a combattere contro i marziani
Rocky VI: Il dovere mi chiama, io vado
Adriana: Ma su marte non c'è ossigeno
Rocky VI: Ah si? Questo significa che non ce l'hanno neanche loro. Se i marziani vogliono la guerra, l'avranno!
Adriana: Non puoi vincere Rocky, hai quasi sessantun'anni...
Peccato, perché se anche "Rocky Balboa" avesse avuto una scena così, sarebbe valso tutto il prezzo del biglietto (scontato).
Comunque vale la pena vederlo, per chi è affezzionato ai precedenti (io ad esempio, anche se mi manca Rocky V).
In realtà la prima mezz'ora/40 minuti è una palla mortale. In pratica c'è questo vecchietto che parla tutto il tempo con la saggezza di un Mastella musulmano nato in Brianza. E solo dopo un po' riconosci che in realtà è colui che fu Rocky I, II, III, IV (e V, ma non l'ho visto).
Poi dal momento che capisci che è lui, inizia la parte bella del film.
Diciamo, dall'allenamento in poi. Difficile che non emozioni la sequenza alternata di Rocky e l'avversario che si allenano. I violini in sottofondo che stridono creano una situazione... stridente direi.
E poi l'incontro: bello, fatto bene. Come solo gli americani con una valigia di dollaroni riescono a fare (visto tutto attraverso la PPV). A tratti mi sono anche commosso. Fino all'uscita trionfale tra gli spalti.
Diciamo che non è proprio una nuova avventura della saga. Non è un film con una storia ma e' più una storia del film, di tutti gli episodi precedenti, flash back, citazioni (con tanto di "ti spiezzo in due").
Un giusto omaggio senza pretese alla leggenda del più grande pugile del XX secolo dopo Muhammad Alì (si, l'inventore del Rap).
Per decidere se un film è piaciuto o meno basta porsi una semplice domanda: uscendo dalla sala, rientrerei per rivederlo subito?
In questo caso, no. Decisamente.

5 Comments:
in questo post c'è tutto. BEllo bello. Ma per fare la prova del 9 la domanda magica è: Lo rileggerei?
sì
soprattutto la parte degli americani con la valigia di dollaroni
anzi sai che ti dico rileggo solo quella perchè ho le mani gelate e bramo un getto di acqua bollente sotto cui farle sciogliere
4:37 PM
lo definirei stridente.
9:44 AM
Da espertone dei Rocky ti dico che il 6° non andrò a vederlo al cinema.
Il 5 fa abbastanza pena.
Della saga Rocky c'è una cosa che non mi va giù.
Nel primo Stallone è un babbo, molto stupido, boccalone e decisamente stupido.
Nel secondo è meno stupido, più testa calda, ma anche più razionale.
Nel terzo è un professorino, se la tira dibbrutto. Si è chiaramente montato la testa.
Nel quarto diventa una cosa orribile: un genio. Diventa quasi un nobel. Troppo intelligente rispetto agli anni prima. Assurdo.
Nel quinto invece diventa un RINCOGLIONITO TOTALE. C'è un passaggio da 4° a 5° che non si spiega. Perchè diventa così scemo?
Vabè, domani tutti al cinema a vedere il 6° và!
11:19 AM
passaggio da 4° a 5° che non si spiega
LA VECCHIAIA?
12:07 PM
No, perchè se vedessi il 5° capiresti.
La storia del 5° è l'immediato seguito del 4°. Quindi, o sono stati i cazzottoni di Ivan Draga a rincoglionirlo (ed è vero perchè lo mini-dice), oppure è rincoglionito per cause a noi non conosciute.
Comunque rimane un mito.
1:40 PM
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