WALKING CLOCK
mezzogiorno e trentaquattro
Non voglio parlare sempre delle solite cose... ma non riesco a pensare ad altro. Chi diventa dipendete da una serie TV lo sa. Quell'ansia che ti prende nelle pause tra una puntata e l'altra. Che ti spinge a vedere la successiva nonostante l'orario e consapevole del fatto che ciascun episodio dura sui 50 minuti. E' un investimento però.
ventritre e quarantacinque
Perché si consuma tutto. Ma nulla si corrompe perché qui tutto è già abbastanza corrotto. Però quando Tony (o Antonhy o Ton' o T.) si ritira per una notte al Plaza di NY e rielabora quanto successo in un sogno/incubo. Oppure nel coma della sesta stagione quando diventa Kevin Finnerty e sta per entrare alla festa... e c'è Tony B. che lo aspetta ma lui non lo riconosce... ma poi si salva e si risveglia nonostante la pallottola di Zio Junior... Brividi
l'una e ventitre
Adesso manca veramente poco alla fine. Quando leggerete un post dal titolo MADE IN AMERICA, la fine è finita. Quello sarà il segnale che anche le utlime 13 puntate sono andate. E quell'ansia che ti prende nelle pause tra una puntata e l'altra... che ti spinge a vedere la successiva nonostante l'orario e consapevole del fatto che ciascun episodio dura sui 50 minuti... sono stati un buon investimento di tempo.

1 Comments:
grande cosa, la dipendenza da telefilm.
11:43 AM
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