Wednesday, January 31, 2007

Come togliere al vento l'armonia?

IL CINEMA
Quando avevo 12 anni e non mi perdevo nemmeno una puntata di Willy, il Principe di Bel Air, non immaginavo di ritrovarlo 12 anni dopo così immenso far piangere tutte le donne della sala e non solo... cioè, Willy il superfico di Bel Air!?!
La macchina del tempo che porta avanti e indietro di un paio di secondi, favolosa. Tante belle trovate nell'Arte del sogno ma Gondry è un genio. Anche se, da vero luogocomunista quale sono, sulla distanza delle due ore non ha abbastanza idee per riempirci tutto il film.
Bobby... sarebbe piaciuto alla Farinotti. No, carino. Le storie che s'intrecciano vanno sempre più di moda e vincono tanti premi (Crash, Babel). Questa è sottile, leggera e alla fine coinvolgente per quanto rappresenti un mondo lontano nel tempo. Mi lascia perplesso vedere Elijah Wood sempre in mezzo con un anello: il Signore degli Anelli e lo sbattimento dell'anello, Ogni cosa è Illuminata che alla fine si risolve con lui che riceve un anello in regalo e qui dove per evitare di partire per il Vietnam è costretto a sposarsi...
IL CALCIO

Io nell'atto di gemellarmi con un cugino genoano con la faccia da napoletano. Foto di anni fa.
Vatti a fidare degli amici nel calcio, non ti regalano nulla. Vedremo all'ultima di campionato chi regalerà cosa per quale motivo.
LA VITA
Ah, la vita... Stasera mi sono ricordato di quella notte in cui aspettavamo un certo Samir con le buste della spesa...

Thursday, January 25, 2007

Emozioni

Sapete quanto mi piace dire "io lo dicevo" oppure "io lo sapevo"...

Tanto quanto mi piace dire "io lo speravo", è la stessa cosa. Quello che ti fa dire "oggi il mio cuore si riempie di gioia, oggi il mio cuore si riempie di azzurro"...

Si, c'è stata la firma... E.R. ha firmato per la mia squadra ma anche, soprattutto, per la SUA.

Come capisco la gioia di un tifoso del Napoli nel giorno della firma per la propria squadra. Salsiccia e friarielli... Una curva nella quale speravi d'entrare che tifa per te.

La commozione di un traguardo raggiunto, l'identificazione in un percorso intrapreso.

Le lacrime e la gioia...

Cose che la Gazzetta di domani non riferirà

Quello che si prova

Qualcuno lo può capire

Monday, January 22, 2007

Kill Paul

(l'immagine... cliccateci sopra...)

Wednesday, January 17, 2007

Strane Presenze

Prima d'addormentarmi, ieri notte, mi sono visto sul mio Creative una puntata dei Griffin. Una notte Griffin, una i Simpson, così poi i sogni che faccio li vendo direttamente a Murdoch e a Fox USA.
Nella puntata dei Griffin c'è la sequenza di un fantomatico Rocky VI (cioè Benedetto lo batte almeno di X lunghezze):
Adriana: Rocky, ti prego, non andare a combattere contro i marziani
Rocky VI: Il dovere mi chiama, io vado
Adriana: Ma su marte non c'è ossigeno
Rocky VI: Ah si? Questo significa che non ce l'hanno neanche loro. Se i marziani vogliono la guerra, l'avranno!
Adriana: Non puoi vincere Rocky, hai quasi sessantun'anni...
Peccato, perché se anche "Rocky Balboa" avesse avuto una scena così, sarebbe valso tutto il prezzo del biglietto (scontato).
Comunque vale la pena vederlo, per chi è affezzionato ai precedenti (io ad esempio, anche se mi manca Rocky V).
In realtà la prima mezz'ora/40 minuti è una palla mortale. In pratica c'è questo vecchietto che parla tutto il tempo con la saggezza di un Mastella musulmano nato in Brianza. E solo dopo un po' riconosci che in realtà è colui che fu Rocky I, II, III, IV (e V, ma non l'ho visto).
Poi dal momento che capisci che è lui, inizia la parte bella del film.
Diciamo, dall'allenamento in poi. Difficile che non emozioni la sequenza alternata di Rocky e l'avversario che si allenano. I violini in sottofondo che stridono creano una situazione... stridente direi.
E poi l'incontro: bello, fatto bene. Come solo gli americani con una valigia di dollaroni riescono a fare (visto tutto attraverso la PPV). A tratti mi sono anche commosso. Fino all'uscita trionfale tra gli spalti.
Diciamo che non è proprio una nuova avventura della saga. Non è un film con una storia ma e' più una storia del film, di tutti gli episodi precedenti, flash back, citazioni (con tanto di "ti spiezzo in due").
Un giusto omaggio senza pretese alla leggenda del più grande pugile del XX secolo dopo Muhammad Alì (si, l'inventore del Rap).
Per decidere se un film è piaciuto o meno basta porsi una semplice domanda: uscendo dalla sala, rientrerei per rivederlo subito?
In questo caso, no. Decisamente.

Sunday, January 14, 2007

To think things through - To make sense

Alla fine ho visto The Prestige. Finalmente, perché non ne potevo più di tutti quelli che ne parlavano bene ma non aggiungevano nulla "perché sennò si rovinava la storia". Ora che l'ho visto, ci penserò io a rovinarla ad altri. Perché il senso del film è che siamo tutti una grande famiglia e spesso negli occhi degli altri non facciamo altro che guardare noi stessi (e ogni tanto ci spariamo anche contro), stop.
A parte gli scherzi è un film emotivamente coinvolgente, disorienta la visione segmentando gli spazi temporali e creando un turbinio di casino che ad un certo punto ti accorgi d'aver imparato migliaia di trucchi ma di non aver ancora capito quali sono i nomi dei due protagonisti.
E a parte anche gli screzi, perché per la prima volta anche all'Europlex hanno inserito i 20 minuti di pubblicità pre-film. 20 minuti di pura pubblicità, giusto un paio di trailers! Come a Londra, dio-mio! Come nei Simpson quando all'ennesima pubblicità Homer da vita all'ennesima rivolta che metterà a ferro e fuoco l'intera Spriengfild.
Decisamente tutto eccessivo: i 20 minuti, Londra, le rivolte...
Tornando al film, l'immane cazzata dietro la quale si nasconde tutta la trama è alla fine accettata dall'imbellimento che se ne fa lungo la storia, dal fatto di non essere stata utilizzata giusto alla fine, dall'idea che fin dall'inizio la soluzione fosse quella ma l'illusione dietro la quale era nascosta non la faceva realmente vedere. Perché d'illusione si parla. E l'emozione che espolde dopo aver visto un uomo teletrasportarsi da un armadio all'altro è la stessa che sopraggiunge alla fine del film, all'inizio dei titoli di coda.
Perché se è vero che l'illusione crea emozione ma nasconde un segreto banale, è vero anche che quando parte Analyse di Thom York diventa quello il vero prestigio di tutta la pellicola.

Tuesday, January 09, 2007

Pauly Balboa

Mi piace talmente tanto il blog con questo Layout che... magari un giorno potrei tornarci a scrivere.
Sia chiaro, queste righe non contano. Devo solo aspettare di riuscire a metterci qualcosa di Blu/Azzurro sullo sfondo e poi potrò ricominciare.
E porca miseria, prima o poi tutti tornano. Rocky ha dovuto aspettare 17 anni. Io per ora solo qualche mese. Ma se il 12 è il giorno scelto da Sly, che lo sia forse anche per me?
Intanto confermo: mi piace tanto il blog con questo Layout